Dal rilievo del danno al progetto, fino al cantiere.
Per chi ha un edificio danneggiato dai terremoti del Centro Italia e deve capire da dove si comincia. Mi occupo della parte strutturale ed energetica dell'intervento: rilievo, progetto, elaborati esecutivi e direzione dei lavori, quando affidata.
Situazioni in cui questo percorso è pertinente.
- L'edificio ha subito danni da uno degli eventi sismici del Centro Italia e devi capire cosa serve per ripararlo.
- Hai una scheda di rilevamento del danno e non sai che passo viene dopo.
- Il tuo tecnico ti chiede un ingegnere strutturista per la parte di calcolo e per gli elaborati esecutivi.
- L'intervento è fermo e vuoi un progetto strutturale che l'impresa possa realizzare senza interpretazioni.
- Vuoi unire riparazione ed efficienza: struttura e impianti progettati insieme, mentre il cantiere è aperto una volta sola.
Una cosa da chiarire subito
Nessun progettista può garantire l'esito di una domanda di contributo né i tempi degli uffici: sono passaggi amministrativi che non dipendono da chi firma il progetto.
Quello che posso garantire è il mio lavoro: un rilievo fatto di persona, un progetto motivato e elaborati che stanno in piedi davanti a chi li deve leggere e a chi li deve costruire.
Cosa puoi affidare allo studio.
Il perimetro si concorda prima e finisce per iscritto: puoi affidare l'intero percorso o soltanto la parte strutturale, in affiancamento al tuo tecnico di fiducia.
- Sopralluogo e rilievo del danno, con lettura del quadro fessurativo.
- Deposito del Livello Operativo per la parte di competenza.
- Progetto strutturale di riparazione, miglioramento o adeguamento sismico, con modello di calcolo.
- Tavole esecutive dettagliate, con i particolari costruttivi.
- Computo metrico delle opere strutturali.
- Direzione lavori strutturale, quando affidata: varianti e fine lavori.
- Progettazione energetica dello stesso edificio, se vuoi intervenire una volta sola.
- Confronto con gli uffici della ricostruzione sugli aspetti strutturali del progetto.
Cosa segue un altro tecnico
La domanda di contributo e i rapporti amministrativi con gli uffici sono seguiti dal tecnico incaricato di quella parte, con cui mi coordino per gli aspetti strutturali.
Il collaudo statico spetta a un tecnico diverso dal progettista e dal direttore dei lavori: se il progetto è mio, il collaudo lo assume un altro professionista.
Quattro fasi, nessun passaggio saltato.
Rilievo e diagnosi
Sopralluogo, rilievo del danno e deposito del Livello Operativo.
Progetto strutturale
Modello di calcolo, soluzione di riparazione o miglioramento, tavole esecutive dettagliate e computo.
Direzione lavori
Quando affidata: rapporto con l'impresa, varianti e fine lavori, seguiti passo per passo.
Collaudo delle strutture
Prestazione che lo studio assume su opere progettate e dirette da altri tecnici.Sullo stesso intervento non si può essere progettista, direttore dei lavori e collaudatore.
Un progetto impostato bene si vede in cantiere.
Nella ricostruzione, la qualità del progetto si misura su due fronti: la sicurezza dell'edificio e la solidità di ciò che viene depositato. Un rilievo accurato e un progetto documentato con rigore riducono le richieste di integrazione e le sorprese quando il cantiere è già aperto.
È il motivo per cui la parte strutturale resta nelle stesse mani: chi ha fatto il rilievo firma il progetto, e chi ha firmato il progetto dirige i lavori, quando la direzione lavori è affidata allo studio.
Da cosa dipendono.
I tempi complessivi di un intervento di ricostruzione dipendono anche da passaggi che non sono in mano al progettista. Questi invece sono i fattori che riguardano il lavoro dello studio.
- Livello di dannoUn quadro fessurativo esteso richiede più rilievo, più indagini e più verifiche.
- Documentazione disponibileTitoli edilizi, elaborati d'epoca e relazioni già redatte accorciano la fase di conoscenza.
- Tipologia e dimensioneUnità singola o condominio, muratura o cemento armato: cambiano modello e coordinamento.
- Indagini sui materialiNumero e tipo di prove, a carico della committenza, concordate prima.
- Perimetro dell'incaricoSolo progetto strutturale, oppure anche direzione lavori e parte energetica.
- Interlocutori coinvoltiAltri tecnici, amministratore, impresa: il coordinamento è tempo di lavoro.
Le domande che mi arrivano più spesso.
Ho la scheda di rilevamento del danno: basta per cominciare?
È un buon punto di partenza e va portata al primo incontro, ma non sostituisce il rilievo: la scheda fotografa l'agibilità in un momento preciso, il progetto ha bisogno di misure, quadro fessurativo e documenti dell'edificio.
Chi segue la domanda di contributo?
Io mi occupo della parte strutturale ed energetica dell'intervento. La domanda di contributo e i rapporti amministrativi con gli uffici della ricostruzione sono seguiti dal tecnico incaricato di quella parte, con cui mi coordino per ciò che riguarda le strutture.
Se non hai ancora un tecnico per quella parte, dimmelo al primo contatto: è bene che i ruoli siano chiari prima di cominciare.
Quanto dura un intervento di ricostruzione?
Dipende dall'edificio, dal livello di danno, dalla documentazione disponibile e dai passaggi amministrativi, che non dipendono dal progettista. Per questo non trovi qui tempi complessivi promessi: nella proposta scritta trovi i tempi delle prestazioni che assumo io.
Posso far seguire allo studio anche la parte energetica?
Sì, ed è il motivo per cui molte persone mi cercano: se il cantiere si apre una volta sola, conviene che involucro, impianti e struttura siano progettati insieme. La parte energetica è una prestazione distinta, che entra nella stessa proposta.
Descrivi l'edificio e il punto da cui parti.
Dove si trova, che danni ha, quali documenti hai già. Ti rispondo entro un giorno lavorativo; se non trovi risposta al telefono sono in cantiere, e richiamo appena posso.