Rendere più sicuro un edificio che c'è già.
Per chi possiede o amministra una casa, un condominio o un capannone e vuole capire come si comporta oggi la struttura e cosa si può fare per migliorarla. Il percorso parte dalla conoscenza dell'edificio e arriva agli elaborati con cui l'impresa lavora.
Situazioni in cui questo percorso è pertinente.
Non c'è un momento obbligato per intervenire su un edificio esistente. Ce ne sono però alcuni in cui la domanda si pone da sé.
- Stai per ristrutturare e vuoi sapere se conviene intervenire anche sulla struttura, mentre il cantiere è già aperto.
- L'edificio mostra lesioni o cedimenti e vuoi capire se sono un problema strutturale o un fatto estetico.
- Devi rifare la copertura o un solaio: è il momento in cui si può migliorare il comportamento d'insieme, non solo sostituire un elemento.
- Cambi la destinazione d'uso o aumenti i carichi, e la struttura va verificata per la nuova condizione.
- Il condominio vuole decidere con dati alla mano e ha bisogno di una valutazione della vulnerabilità prima di deliberare.
- Stai comprando un immobile e vuoi sapere cosa comporterebbe metterlo in sicurezza.
Quello che questa pagina non promette
Nessun intervento rende un edificio sicuro in assoluto: il miglioramento sismico riduce la vulnerabilità e si misura sul comportamento atteso della struttura, non su una garanzia.
La percorribilità di un intervento e il suo livello dipendono dall'edificio: sono esito della fase di conoscenza, non un risultato che si possa anticipare al telefono.
Cosa puoi affidare allo studio.
Il perimetro esatto dell'incarico si definisce insieme e finisce per iscritto nella proposta: puoi affidare tutto il percorso o una sola parte.
- Rilievo geometrico e strutturale dell'edificio e lettura del quadro fessurativo.
- Valutazione della vulnerabilità sismica con modello di calcolo dell'edificio nel suo stato attuale.
- Progetto di miglioramento o adeguamento sismico, con le soluzioni messe a confronto e motivate.
- Elaborati esecutivi: tavole dettagliate con i particolari costruttivi.
- Computo metrico delle opere strutturali.
- Direzione lavori strutturale, quando affidata: varianti, fine lavori e rapporto con l'impresa.
- Coordinamento con la parte energetica, se l'intervento tocca anche involucro o impianti.
- Collaudo statico su opere progettate e dirette da altri tecnici.
Cosa resta fuori, e va affidato ad altri
Le indagini sui materiali e le prove in sito sono eseguite da laboratori e operatori specializzati; lo studio le programma, le legge e le usa nel modello.
Le pratiche edilizie non strutturali, il progetto architettonico e l'esecuzione dei lavori restano a chi ne ha titolo: il tuo geometra o architetto, e l'impresa.
Prima si conosce l'edificio, poi si decide cosa fare.
È l'ordine che evita gli interventi inutili: rinforzare la parte sbagliata costa quanto rinforzare quella giusta.
Conoscenza
Rilievo, documenti disponibili, quadro fessurativo e, quando servono, indagini sui materiali programmate insieme.
Modello e verifica
Un modello di calcolo che rispecchia l'edificio reale, con i suoi difetti: è la base per capire dove sta la debolezza.
Progetto degli interventi
Le soluzioni possibili, il loro effetto e il loro costo, messi a confronto. Poi gli elaborati esecutivi con i particolari costruttivi.
Cantiere, se affidato
Direzione lavori strutturale: quello che è disegnato viene costruito, e le varianti si gestiscono mentre accadono.
Un condominio in muratura in provincia di Macerata.
La situazione. Un condominio residenziale in muratura, con solai in legno e volte ai livelli intermedi. Come in molti edifici simili dell'Appennino, l'anello debole era in alto: una copertura da rifare e orizzontamenti che non ripartivano correttamente le azioni sismiche sulle pareti.
L'incarico dello studio. Il progetto strutturale, redatto nel 2021 in regime di Super Sismabonus. L'esecuzione dei lavori non è stata seguita dallo studio.
La scelta progettuale. Rifacimento della copertura con carpenteria metallica, consolidamento di solai in legno e volte, fissaggi alla muratura con barre inghisate e iniezioni di calce armata, per non introdurre materiali incompatibili con il supporto storico.
Da cosa dipendono, prima che ne parliamo.
Non esiste un listino: due edifici della stessa metratura possono richiedere un lavoro molto diverso. Questi sono i fattori che spostano davvero l'ago.
- Quanto si sa dell'edificioDisegni e titoli edilizi disponibili, o tutto da ricostruire con il rilievo.
- Tipologia costruttivaMuratura, cemento armato, acciaio o struttura mista: cambiano modello e verifiche.
- Dimensione e numero di unitàUn condominio non è una villetta moltiplicata: cambiano rilievo, interlocutori e coordinamento.
- Indagini necessarieNumero e tipo di prove sui materiali, che sono a carico della committenza.
- Accessibilità e stato dei luoghiSottotetti, cantine, parti ispezionabili o murate: incidono sul tempo del rilievo.
- Perimetro dell'incaricoSolo progetto, oppure progetto con direzione lavori e coordinamento della parte energetica.
Le domande che mi arrivano più spesso.
Devo avere già i disegni dell'edificio?
Non è indispensabile. Se ci sono, i disegni e i titoli edilizi accorciano la fase di conoscenza; se mancano, il rilievo li ricostruisce. In entrambi i casi l'edificio va misurato e osservato di persona: è la parte che nessuna valutazione a distanza sostituisce.
Qual è la differenza fra miglioramento e adeguamento sismico?
Sono due livelli di intervento diversi, con obiettivi e verifiche diversi. Quale dei due sia percorribile dipende dall'edificio, dal tipo di lavori previsti e dai vincoli: è una valutazione che si fa dopo la fase di conoscenza, non prima. Nel corso dell'incarico te la spiego con i numeri del tuo edificio, non con una regola generale.
Servono indagini sui materiali? Chi le fa?
Spesso sì: servono a sapere di che cosa è fatto davvero l'edificio, invece di ipotizzarlo. Le eseguono laboratori e operatori specializzati, con costo a carico della committenza. Tipo e numero si concordano prima, perché incidono su tempi e budget.
Lo studio segue anche i lavori in cantiere?
Sì, quando la direzione lavori strutturale viene affidata allo studio. È una prestazione distinta dalla progettazione: si concorda insieme al resto dell'incarico e ha un compenso suo.
Chi fa il collaudo statico?
Un tecnico diverso da chi ha progettato e diretto i lavori. Se il progetto è dello studio, il collaudo lo assume un altro professionista. Lo studio, a sua volta, assume incarichi di collaudo su opere progettate e dirette da altri.
Posso far valutare l'edificio prima di decidere i lavori?
Sì, ed è spesso la scelta più sensata: la valutazione della vulnerabilità è un incarico a sé, che ti lascia in mano un quadro dello stato attuale con cui decidere se, quando e quanto intervenire.
Descrivi l'edificio e il punto da cui parti.
Dove si trova, com'è fatto, cosa ti preoccupa, cosa hai già in mano. Ti rispondo entro un giorno lavorativo: se non trovi risposta al telefono sono in cantiere, e richiamo appena posso.
Sei un geometra, un architetto o un collega ingegnere? La parte strutturale dei tuoi progetti posso seguirla io: collaborazioni tecniche.